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Chiese Barocche - Provincia di Pescara

Chiesa di Sant'Agostino

Comune:  Città Sant'Angelo
Come arrivare:  A24/A25 RM-PE uscita Pescara Nord-Città Sant'Angelo/ proseguire in direzione Città S. Angelo da Napoli: A1 NA-RM uscita Caianello/ seguire indicazioni per Castel di Sangro/ Roccaraso/ Sulmona/ A25 direzione Pescara/ uscita Pescara Nord-Città Sant'Angelo/ proseguire in direzione Città S. Angelo
Autore:  Francesco di Sio
Notizie:  Le origini della chiesa di S. Agostino sono incerte e sicuramente legate all'edificazione della chiesa di Santa Maria. I più antichi documenti sono due diplomi del re Roberto D'Angiò, entrambi datati 1314; col primo egli dispose la fondazione del convento di Santa Maria e col secondo la donazione della chiesa ai Padri Agostiniani. Dell'assetto medievale oggi non resta nulla in quanto l'organismo fu completamente trasformato nel 1789 ma di esso abbiamo notizia da un documento del XVII secolo contenente una sommaria descrizione della primitiva chiesa. Essa doveva essere a navata unica, rettangolare, senza abside ma con due spazi con copertura a crociera all'altezza del coro. La ristrutturazione del 1789 viene attribuita a Francesco di Sio e si muove nel senso di una centralizzazione dell'originario impianto longitudinale. Vennero quindi realizzate due campate rettangolari con copertura a calotta ellittica, unite da due archi raddoppiati e disposte in senso ortogonale rispetto all'asse longitudinale che viene ad assumere funzione di pieno tra due spazi uguali e simmetrici. Lo schema ad aula unica con due cappelle laterali rimanda al progetto del S. Agostino di Ancona, realizzato da Luigi Vanvitelli intorno alla metà del Settecento. Si tratta di un motivo molto diffuso nelle chiese agostiniane abruzzesi settecentesche ma che si ritrova anche in molti esempi del Settecento lombardo potendosi così ricollegare ad un ambito culturale centro-europeo. La facciata, preceduta da una lunga scalinata in pietra calcarea compatta, fu progettata nel 1798 dall'architetto dello Stato Pontificio Santino Capitani, già attivo nella angolana chiesa di S. Bernardo intorno al 1770. Essa risulta divisa da quattro lesene che non ne riducono l'effetto di maestosità ed è suddivisa da una trabeazione con cornice aggettante che al centro, in corrispondenza della porta, contiene una nicchia nella quale è la statua del Santo, Vescovo d'Ippona. La decorazione a stucco dell'interno è opera di Alessandro Terzani di Como. A lui si attribuiscono gli stucchi e i bassorilievi che rivestono ed arricchiscono i quattro altari della navata mentre l'altare maggiore è realizzato in scagliola. Del 1795 è l'organo realizzato da Adriano Fedri di Venezia. Esso consta di una cassa di legno bianco intagliata per mano dell'ebanista angolano Venanzo de Tollis, anche autore dei due confessionali. All'organo si accede per una scalinata in legno aggiunta nel 1845. La chiesa conserva anche lavori pittorici di età barocca come La Cintura di Giacinto Ranalli eseguita nel 1672 e i dipinti realizzati dal Brizii di Teramo nel 1796, San Nicola, San Tommaso e La Sacra Famiglia.
Informazioni:  Municipio tel. 085-6961
Stato di agibilità:  Agibile
Città S.Angelo, chiesa di S.Agostino, facciata