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Chiese Barocche - Provincia di Pescara

Chiesa di San Francesco

Comune:  Città Sant'Angelo
Come arrivare:  A24/A25 RM-PE uscita Pescara Nord-Città Sant'Angelo/ proseguire in direzione Città S. Angelo da Napoli: A1 NA-RM uscita Caianello/ seguire indicazioni per Castel di Sangro/ Roccaraso/ Sulmona/ A25 direzione Pescara/ uscita Pescara Nord-Città Sant'Angelo/ proseguire in direzione Città S. Angelo
Notizie:  La chiesa di S. Francesco è annessa al complesso conventuale che fu fondato nella seconda metà del XIII secolo, in seguito alla ricostruzione della città avvenuta nel 1240, e che oggi è adibito a sede comunale. Furono i frati minori ad impossessarsi di un precedente insediamento di padri Basiliani rimaneggiandolo e ampliandolo. La chiesa, a navata unica, ha una struttura muraria in laterizio, caratteristica tipica delle zone costiere. Essa costeggia con il fianco destro la via principale della città. Su questo lato si apre un portale trecentesco realizzato, contestualmente alla parete, da Raimondo di Poggio, e che assume funzione di ingresso principale sostituendo il modesto portale della facciata. La linearità delle pareti laterali risulta interrotta da lesene o contrafforti che terminano in una cornice di coronamento ad archetti ogivali su mensole in pietra, ben conservata sul fianco destro e scomparsa su quello sinistro. La facciata, che ha semplice funzione di chiusura dell'aula, presenta la soluzione a due spioventi. Il portale si rifà al modello "atriano", caratterizzato da un timpano che si sovrappone alla struttura arcuata. Coevo alla chiesa è il campanile a base quadrata che, nella parte inferiore, è ornato da arcatelle in cotto. Nel corso dell'età barocca, tra il XVII e il XVIII secolo, l'edificio ha subito diversi interventi di rinnovamento in linea con la tendenza a modificare gli impianti già esistenti o intervenendo in modo decisivo sulla struttura o limitandosi ad aggiungere decorazioni e stucchi. Nel caso di S. Francesco viene rispettato e mantenuto l'involucro esterno, con pilastri e finestre, all'interno del quale viene rielaborato lo spazio in chiave barocca. La ridefinizione della struttura avviene a spese della preesistente costruzione di cui restano le pareti, le finestre e il portale. Una prima modifica risale alla prima metà del Seicento, come testimoniato dalla relazione Innocenziana (1650), e dovette riguardare il coro che venne escluso dalla navata rimodellata. Il vero rifacimento inizia nel 1741, come testimonia un'iscrizione sull'arco absidale, e propone uno schema piuttosto diffuso ma con qualche variazione. L'aula viene trasformata in una navata coperta a botte con lunette sulla quale si innesta un vano cupolato. Il coro viene escluso dalla navata. Viene accentuato l'asse trasversale attraverso la costruzione di fronte all'ingresso laterale, aperto sulla parete destra della chiesa, di una grande cappella denominata oratorio del Rosario. Si tratta di un vano absidato, coperto a botte, realizzato contemporaneamente o poco dopo la ricostruzione della chiesa. Altro elemento insolito è la chiusura del presbiterio che sostituisce alla parete piana, tipica soluzione di molte chiese francescane, l'abside semicircolare. Anche gli elementi di illuminazione vengono trasformati in modo equilibrato e funzionale alla ristrutturazione barocca. Le finestre della parete sinistra vengono tamponate ed utilizzate come punto di innesto del nuovo sistema cupolare. Nuove finestre vengono aperte sul prospetto principale, che mantiene la sua fisionomia medievale, per consentire una diffusa illuminazione del nuovo spazio. In questa dosata manomissione gli archetti ogivali della cornice non vengono soppressi ma trasformati in archi a sesto ribassato. L'interno presenta un carattere barocco misurato ed elegante che si esprime nella successione di paraste composite e nella decorazione a stucco, piuttosto rarefatta, che coinvolge gli altari e le paraste della parete d'ingresso. I toni luminosi della recente tinteggiatura, insieme alla luce che filtra dalle nuove aperture, contribuiscono a dare all'ambiente un uniforme colore chiaro del più raffinato Settecento abruzzese.
Informazioni:  Municipio tel. 085-6961
Stato di agibilità:  Agibile
Città S.Angelo, chiesa S. Francesco, chiostro
Città S.Angelo, chiesa di S. Francesco
Città S.Angelo, chiesa di S. Francesco, facciata laterale