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Chiese Barocche - Provincia di Pescara

Oratorio di Santa Maria della Croce

Comune:  Pietranico
Come arrivare:  A25, uscita Torre dè Passeri; proseguire in direzione Pietranico Da Napoli: A1, uscita Caianello; seguire le indicazioni per Roccaraso/Sulmona, A25
Notizie:  L'Oratorio di S. Maria della Croce si trova sul pendio di un colle da cui si può ammirare la maestosità della Maiella, a circa due km dal centro abitato di Pietranico e dalla chiesa di S. Maria delle Grazie di Alanno a cui si associa per le origini e per affinità artistiche. Si tratta di un importante complesso architettonico dichiarato, nel 1950, di rilevante interesse storico-artistico. "Quanto di più perfetto ha il barocco italiano in fatto di architettura, di pittura e di intagli" scriveva Vincenzo Balzano accomunando nell' entusiastico giudizio l'Oratorio di Pietranico e la chiesa di S. Maria delle Grazie di Alanno. L'iscrizione dipinta all'interno, sopra l'ingresso, oggi frammentaria ma trascritta e tramandataci per intero dallo storico ed etnografo Antonio De Nino nel 1878, consente di ricostruire la storia dell'Oratorio. Essa narra di un'apparizione, avvenuta nel 1613, della Vergine Maria ad un tale Domenico del Biondo nella contrada della Croce con indicazione di ricostruire la cappella già esistente. Esisteva già allora in quella contrada una piccola cappella agreste, detta in linguaggio popolare "cona", dedicata alla Madonna. In seguito a questo evento miracoloso la chiesetta venne ingrandita come testimonia la data, 1618, scolpita sull'attuale facciata. I lavori proseguirono per oltre mezzo secolo fino al 1670. L'organismo presenta una pianta a T rovesciata, con una navata centrale e due cappelle laterali, secondo lo schema tipico delle chiese rurali edificate lungo i tratturi. Il corpo centrale è costituito da due campate cubiche separate da un arco trasversale e coperte da volte a padiglione. Due archi immettono alle cappelle laterali, a pianta quadrata e con identica copertura solo un po' più bassa. La cappella a sinistra è dedicata all'Annunziata, quella a destra a Santa Maria della Croce. La facciata si presenta sobria ed essenziale, costituita da grossi blocchi di pietra lavorati. Nella sua tripartizione essa anticipa l'articolazione interna dello spazio tra corpo centrale e corpi laterali. Le parti laterali si presentano oblique quasi con funzione di fortificazione e suddivise in due parti in base alla lavorazione della pietra, quella inferiore a pietra squadrata, quella superiore con muratura in pietra lavorata a sacco. La parte centrale del prospetto è compatta e lavorata con blocchi di pietra squadrata più grandi di quelli laterali. Al centro è il portale trilite costituito da due stipiti decorati da mensole a fioroni che sostengono un timpano lineare spezzato. In asse al portale è una finestra di forma quadrata. A terminazione della facciata è una cornice superiore orizzontale sporgente. Recenti restauri sulla pietra hanno riportato la facciata al suo aspetto originario. In contrasto con la semplicità esterna è la ricchezza decorativa dell'interno che costituisce, per quantità e qualità, un unicum in tutto l'Abruzzo. Stucchi, pitture murali e tele coprono ogni centimetro dello spazio interno creando effetti di luminosità e gioiosità grazie alla prevalenza del colore bianco e oro. La navata e le cappelle laterali sono infatti ornate da un trionfo di stucchi e decorazioni che contengono ben 55 scene e ritratti, suddivisi in tre cicli pittorici, dovuti alla mano di altrettanti diversi autori. Gran parte della decorazione è costituita dagli stucchi che inquadrano medaglioni dipinti con funzione integrativa rispetto al dato narrativo. Non si limitano a fare da cornice ai dipinti ma sono essi stessi elementi di decorazione. In stucco sono realizzate cornici, dorature ma anche diverse figure di Santi o di Angeli, come i bassorilievi presenti sotto l'arco tra la prima e la seconda campata, tra cui San Gregorio Magno, Sant'Antonio di Padova, San Biagio ed altri. Lo stile è piuttosto popolaresco e seppure ancora legato a moduli tardo-rinascimentali risente di un forte influsso barocco soprattutto nell'impostazione narrativa. Il programma iconologico della decorazione è molto definito e scandito in più fasi cronologiche riferite a maestranze diverse. I diversi autori di questo piccolo capolavoro dell'arte barocca abruzzese hanno lasciato le loro firme alla base delle opere così da permetterne una ricostruzione precisa con un puntuale riferimento all'identità degli autori. La narrazione inizia nella cappella di destra dedicata alla Madonna della Croce e corrispondente alla originaria cona e comprende gli episodi della vita di Maria, disposti a spirale. I due profeti Isaia e Michea, raffigurati nell'intradosso dell'arco, avviano la narrazione che comprende la Nascita di Maria, lo Sposalizio, la Visitazione e l'Annunciazione. Alla base delle due figure è riportato il nome dell'autore, Tommaso Bernardini, e la data di esecuzione, 1628. Il discorso si completa nella volta con la figura di Dio Padre circondato dagli Evangelisti. Sull'altare è una Crocefissione appartenente ad un altro artista. Al completamento della Cappella dovette collaborare due anni dopo un certo Angelinus come riporta una seconda iscrizione. Il racconto prosegue nella cappella di fronte, quella di sinistra, dove le scene della Vita di Maria si incrociano con quelle della Vita di Cristo. Sulla volta sono le scene iniziali con la Natività, la Circoncisione, la Pentecoste, l'Assunzione e l'Immacolata Concezione. Sulla parete destra, in alto, è l'Adorazione dei Magi mentre la scena sottostante, probabilmente la Fuga in Egitto, è andata perduta. Sulla parete sinistra, in alto, la Dormitio Verginis e il Riposo in Egitto, in basso la Strage degli Innocenti. La storia continua nel sottarco con sei quadretti sulla vita di Cristo che culminano nell'immagine della Madonna dei Sette dolori, posta al colmo dell'arco, e che introduce il tema della navata centrale, la Passione di Cristo. Sull'altare è una tela con l'Annunciazione. Anche per questo ciclo è chiaramente riportata l'iscrizione contenente nome e data dell'opera. Nel 1640 lavorò in questa cappella un certo Antonello de Castellis di Tocco da Casauria, i cui lavori si trovano anche ad Alanno nella chiesa della Madonna delle Grazie. Nella navata centrale sono rappresentate 18 scene della Passione di Cristo tra cui le più rilevanti da un punto di vista stilistico sono la Trasfigurazione, la Resurrezione, la Discesa al Limbo e l'Ultima cena. L'autore, di cui non si conosce il nome, doveva essere un pittore napoletano, conoscitore di Caravaggio e dei caravaggeschi, che usa uno stile decisamente barocco. Per la data si fa riferimento al 1670, data riportata nella iscrizione della controfacciata e riferita alla realizzazione degli stucchi. Al centro è l'altare maggiore, lavorato in stucco, compreso tra due colonne bianche a tortiglione e un timpano lineare spezzato. Esso contiene una tela rappresentante la Crocefissione dove la figura del Cristo in croce è affiancata da molte figure e Santi. Anche per quest'opera l'autore resta ignoto ma certamente dovette essere diverso da quello delle scene della Passione e di maggior levatura.
Iscrizioni:  All'interno, sopra l'ingresso: A DI VENTICINQUE MARZO 1613 GIORNO DI LUNEDI' FESTIVITA' DELLA SANTISSIMA ANNUNCIATIONE DELLA SANTISSIMA SEMPRE VERGINE MARIA APPARSE CON VESTE BIANCA STELLATA A DOMENICO DEL BIONDO DELLA TERRA DI PRETANICO NELLA CONTRADA DE
Informazioni:  Municipio tel. 085-8884795
Stato di agibilità:  Agibile
Pietranico, oratorio di Santa Maria della Croce
Pietranico, oratorio di Santa Maria della Croce, iscrizione
Pietranico, oratorio di Santa Maria della Croce, decorazione della volta, Ultima cena
Pietranico, oratorio di Santa Maria della Croce,altare maggiore, Crocifissione
Pietranico, oratorio di Santa Maria della Croce
Pietranico, oratorio di Santa Maria della Croce, facciata
Pietranico, oratorio di Santa Maria della Croce, volta della navata
Pietranico, oratorio di Santa Maria della Croce, volta della navata, decorazione
Pietranico, oratorio di Santa Maria della Croce, cappella laterale destra
Pietranico, oratorio di Santa Maria della Croce,c appella laterale destra, volta
Pietranico, oratorio di Santa Maria della Croce, cappella laterale sinistra