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Chiese Barocche - Provincia di Pescara

Oratorio di Santa Maria delle Grazie

Comune:  Alanno
Come arrivare:  A24/A25 RM-PE uscita Alanno-Scafa/ proseguire in direzione Alanno da Napoli: A1 NA-RM uscita Caianello/ seguire indicazioni per Castel di Sangro/ Roccaraso/ Sulmona/ A25 direzione Pescara uscita Alanno-Scafa/ proseguire in direzione Alanno
Notizie:  L'oratorio di Santa Maria delle Grazie si trova a circa due chilometri da quello della Madonna della Croce di Pietranico e a questo si associa sia per le origini sia per lo stile della decorazione dell'interno. Esso nasce intorno al 1498, oltre un secolo prima di quello di Alanno, sul luogo di un'apparizione della Madonna, con funzione di "cona", piccola chiesa rurale sita lungo il tratturo. Negli anni successivi la chiesetta si arricchì grazie a donazioni e rendite. Alla chiesa doveva essere annesso un convento di cui restano poche tracce del chiostro. L'esterno si presenta molto semplice in contrasto con la ricchezza dell'interno che rappresenta, insieme all'oratorio di Santa Maria della Croce di Pietranico, un caso particolare di barocco abruzzese. Un portico ad una sola arcata, al cui interno è uno spazio coperto con volta a crociera, precede un portale tardo rinascimentale attribuito alla scuola di Giacomo di Silvestro di Sulmona. Ai lati del portale sono due lesene scolpite con raffigurazioni di motivi vegetali e terminanti in due capitelli con motivi fantastici. L'architrave presenta un fastigio lavorato a motivi vegetali simmetrici ed è sormontato da una cornice in pietra sporgente e su questa, in posizione rientrante, un arco in pietra che contiene una lunetta con affresco della Pietà. Altro elemento di richiamo visivo all'esterno è il campanile a vela composto da una cella centrale più alta e due celle laterali più piccole. L'interno è il frutto di una trasformazione seicentesca, come documenta la scritta riportata sotto le pitture dell'abside in base alla quale l'opera fu ultimata il 30 settembre 1632. La pianta è a navata unica con due campate coperte con volte a crociera e abside poligonale. Sul lato sinistro si aprono due profonde cappelle mentre a destra si presentano due grandi nicchie sottese da due arconi contenenti altrettanti altari. Le volte a crociera sono in diretto contatto tra loro e poggiano, con le lunette, su una fascia-cornice che scorre lungo le pareti laterali per poi raccordarsi all'arco trionfale. Quest' ultimo ha una pesante struttura architettonica con doppia parasta, una interna scanalata e l'altra, esterna, con decorazioni barocche. Stesso motivo si ripete negli archi di accesso alle cappelle laterali e in quelli che incorniciano gli altari. L'abside ha una struttura poligonale e presenta archi a sesto acuto in funzione di sostegno delle murature. Tutto l'interno rappresenta un trionfo del barocco che si manifesta in affreschi, statue e stucchi. Le pareti e le volte dell' abside sono interamente affrescate con scene della vita della Madonna, tra cui l'Annunciazione e il Matrimonio della Vergine, opere attribuite alla scuola di Andrea De Litio e datate 1522. Affreschi ricoprono anche le volte della navata e quelle delle cappelle laterali. Le pitture della navata furono realizzate nell'ultimo decennio del Seicento come testimonia la data, 1698, apposta sotto la scena raffigurante l'Incoronazione della Vergine ma che va riferita all'intero ciclo. Le stuccature, che rivestono l'intero organismo, sono opera di Donato Ferada, artista milanese, che lavorò nella chiesa intorno al 1675; le dorature sono attribuite ad Antonello de Castellis da Tocco che vi lavorò fino al 1690. Statue in stucco ad altorilievo, che raffigurano Santi e Profeti, arricchiscono le lunette formate dalle volte a crociera; altre statue e formelle lavorate con scene di vita sacra ricoprono la parte inferiore delle pareti laterali; elementi barocchi decorano anche le cappelle e le nicchie poste lungo le pareti. Alla completezza dell'opera di decorazione contribuirono anche Angelino di Beffi e Tommaso Bernardino di L'Aquila, gli stessi artisti che in seguito lavorarono nell'Oratorio di Pietranico. L'altare maggiore fu realizzato nel 1642. E' composto di due coppie di colonne a stucco con capitelli compositi, sormontate da un fastigio lavorato a motivi vegetali con al centro il volto di un cherubino; in alto è un timpano curvilineo spezzato su cui poggiano statue di Santi e cherubini. Al centro è il gruppo scultoreo in stucco raffigurante una Madonna in trono con Bambino. La composizione culmina in due cherubini che reggono una croce. Al centro dell'altare è posto un trittico, dipinto a tempera su tavola, del Quattrocento, attribuito da Antonio De Nino alla scuola del Pinturicchio e raffigurante la Vergine tra San Sebastiano e San Clemente
Informazioni:  Municipio tel. 085-8573101
Stato di agibilità:  Agibile
Alanno, oratorio di Santa Maria delle Grazie, retro
Alanno, oratorio di Santa Maria delle Grazie, facciata
Alanno, oratorio di Santa Maria delle Grazie, portico
Alanno, oratorio di Santa Maria delle Grazie, portale
Alanno, oratorio di Santa Maria delle Grazie, facciata con portico
Alanno, oratorio di Santa Maria delle Grazie, alatre maggiore, particolare
Alanno, oratorio di Santa Maria delle Grazie, volta, affreschi
Alanno, oratorio di Santa Maria delle Grazie, interno. altare maggiore
Alanno, oratorio di Santa Maria delle Grazie, cappella laterale