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Castelli Provincia dell'Aquila

Castello di Ocre

Comune:  Ocre
Frazione:  S.Felice d'Ocre
Come arrivare:  A24 RM-TE uscita L'Aquila Est/ proseguire in direzione Pescara/ Bazzano/ Monticchio/ Ocre da Napoli: A1 NA-RM uscita Caianello/ seguire indicazioni per Castel di Sangro/ Roccaraso/ Sulmona/ L'Aquila/ Bazzano/ Monticchio/ Ocre
Notizie:  L'antico borgo fortificato di Ocre è posto sulla sommità della grande dolina del Monte Circolo (933 metri sul livello del mare), da cui dominava, in posizione strategica, la Valle dell'Aterno per il controllo delle vie verso l'altopiano delle Rocche. Non sono precisate le origini dell'abitato, ma la prima data certa dell'esistenza di un castello nel feudo di Ocre è quella del 1178, relativa ad una Bolla di Papa Alessandro III in cui il fortilizio è citato tra i possedimenti del vescovo di Forcona. Il complesso è ricordato nel 1254 col nome di "Cassari Castro" allorché fu preservato dalla distruzione stabilita per tutti i castelli che avevano contribuito alla fondazione della città dell'Aquila. Con l'avvento di Carlo I d'Angiò il castello diverrà nel 1266 possesso della Regia Corte, che lo affiderà nel 1269 ad un fedele del re, Morel de Saours, ricordato spesso anche come Morello o Mauriello de Saurgio. Il declino del castello inizia nel XV secolo, quando la struttura subisce il grave attacco del capitano di ventura Fortebraccio da Montone (1423). Ocre, perso definitivamente il ruolo strategico nella gestione difensiva della città de L'Aquila, andrà progressivamente decadendo, e già all'inizio del XVI secolo il borgo non sarà più menzionato come "castrum" ma come "villa", circostanza significativa del fatto che la popolazione residente dentro il borgo fortificato andava sempre più scemando, fino al definitivo abbandono. Il sito costituisce un esempio unico nel genere sia per il contesto paesaggistico in cui si trova sia per la sopravvivenza della perimetrazione del piccolo impianto urbano all'interno della cinta muraria. Le mura formano planimetricamente una sorta di triangolo rinforzato da numerose torri: il lato nord-ovest, quello maggiormente munito, ne annovera tre disposte parallelamente. Il fianco nord-est invece appare meno difeso e presenta un'altezza ridotta della cortina muraria, perché protetto naturalmente dallo strapiombo roccioso; è munito infatti di un'unica torre rompitratta nella parte mediana ed è concluso, in corrispondenza dello spigolo nord, da una torre angolare quadrata. L'ultima, la torre-puntone, sorge isolata in corrispondenza del vertice meridionale, là dove le mura si restringono. Sul fianco ovest, presso la torre d'angolo, è presente l'unico ingresso al castello, consistente in una porta ogivale databile al XIII secolo e protetta da un sistema di difesa a tiro incrociato nonché dall' archibugiera ancora visibile sulla torre adiacente. Per quanto riguarda l'analisi tipologica dell'intero complesso non si può parlare esattamente di castello-recinto ma piuttosto di "borgo fortificato" o "cerchia-urbana", di cui il castello di Ocre rappresenta sicuramente uno dei casi meglio leggibili al di là dello stato di rudere delle strutture. All'interno del perimetro sono ancora visibili infatti le principali emergenze dell'abitato come le antiche abitazioni, le case-torri, i tracciati viari, le tre navate e l'abside della chiesa, posta nella punta meridionale del borgo. La chiesa, dedicata a San Salvatore "inter castrum Ocre" e di cui si ha notizia fino al 1581, seppure risulta completamente diruta, ha restituito i resti di un prezioso affresco, oggi al Museo Nazionale dell'Aquila, databile alla metà dell'XII secolo, raffigurante una Madonna in trono col Bambino tra due figure.
Informazioni:  Associazione Pro Loco di Ocre, S.Panfilo d'Ocre, tel. 0862-751345; Municipio tel. 0862-751413
Stato di agibilità:  Inagibile
Ocre, ruderi del castello-recinto