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Castelli Provincia di Chieti

Castello marchesale di Palmoli

Comune:  Palmoli
Come arrivare:  A24/A1 RM-NA uscita San Vittore/ proseguire in direzione Venafro/ Isernia/ Pescolanciano/ Palmoli da Napoli: A1 NA-RM uscita Caianello/ proseguire in direzione Venafro/ Isernia/ Pescolanciano/ Palmoli
Notizie:  Il maestoso castello marchesale di Palmoli è situato nella parte più alta dell'abitato, su un colle che costeggia il fiume Treste affluente del Trigno. Il castello ha origini remotissime, nasce e si sviluppa probabilmente a ridosso di una preesistente torre con funzione di avvistamento. La struttura, nella sua configurazione attuale, appare come un organismo architettonicamente complesso e polimorfo, frutto di successive stratificazioni costruttive. Si possono distinguere, come elementi componenti l'intero complesso fortificato, le mura difensive, delimitanti i lati sud ed est della fortificazione, il corpo poligonale del torrione, edificato nel periodo Svevo-Angioino, il passetto ed il Palazzo marchesale (XV sec.) con l'annessa cappella di S. Carlo (XVIII sec.). L'elemento più antico e di maggiore risalto è certamente il torrione a pianta dodecagonale, composto da una "scarpa" poligonale nella fascia inferiore, sovrastata da un nucleo cilindrico centrale e terminante con merli guelfi poggianti su una cornice ad archetti pensili. Dalla torre si sviluppa verso nord il passetto, un ambiente che aveva la funzione di collegamento agli ambienti residenziali del palazzo. Il palazzo marchesale vero e proprio, che si snoda lungo il lato nord-est del complesso, si articola intorno ad una pianta ad " L" irregolare, da cui emerge l'aula rettangolare della cappella di S. Carlo. All'esterno esso mostra evidenti caratteristiche che lo qualificano come abitazione nobiliare; i quattro ingressi lunettati affacciati sul cortile e i numerosi altri ingressi, ora carenati, ora in pietra scolpita, ora impreziositi da modanature, che si snodano lungo il suo perimetro, rivelano una pluralità di stili e soluzioni riferibili ad un arco di tempo che va dal XV al XIX secolo. Di particolare interesse è il portale della cappella di S. Carlo, di gusto tardo rococò, incorniciato da lesene scanalate con capitelli a fogliame e sormontato da un timpano mistilineo con massicce volute laterali. Gli interni dell'intero complesso fortificato sono quasi privi di elementi decorativi ad eccezione della cappella che conserva aggraziate modanature in stucco sui soffitti, capitelli a caulicoli sui semipilastri, diverse statue di soggetto religioso e piccole sculture in bronzo. Importanti lavori di restauro furono effettuati nel 1947-50 ad opera del Genio Civile di Chieti; ulteriori lavori di restauro, consolidamento e valorizzazione sono stati attuati più recentemente dal Comune di Palmoli e dalla Soprintendenza tra il 1993 e 1994. Il complesso, proprietà del Comune di Palmoli, ospita attualmente, negli ambienti del palazzo marchesale, gli uffici del Municipio. La torre poligonale, invece, dal 1978 è sede del Museo Civico della Tradizione Contadina.
Informazioni:  Municipio tel. 0873-955121; e-mail: comune.palmoli@tin.it
Stato di agibilità:  Agibile
Palmoli, castello, torrione dodecagonale
Palmoli, Castello, ala del Palazzo marchesale