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Chiese medievali Provincia dell'Aquila

Chiesa di Santa Giusta

Comune:  L'Aquila
Frazione:  Bazzano
Come arrivare:  A24 RM-TE, uscita L'Aquila Est, proseguire sulla SS 17 direzione Pescara/Bazzano da Napoli: A1 MI-NA, uscita Caianello; seguire indicazioni per Roccaraso/Sulmona/L'Aquila/Navelli/Poggio Picenze/Bazzano
Notizie:  La chiesa di S. Giusta a Bazzano sorge sul luogo in cui, secondo la tradizione, nel III secolo d.C venne martirizzata la Santa. Dai dati documentari oggi noti e dall'analisi delle strutture non č tuttavia facile ricostruire la storia dell'insediamento. Con molta probabilitą, come avvenne per altri locus martirii, il luogo divenuto oggetto di culto fu segnalato ai fedeli tramite semplici edicolette ed in seguito vi fu edificato un oratorio. Secondo alcuni sudiosi per la costruzione di una vera e propria chiesa bisogna attendere il IX secolo: i molti frammenti e pezzi di etą imperiale e medievale, riutilizzati e ancora ben riconoscibili nell'attuale edificio, sembrano supportare tale ipotesi ma non chiariscono se la costruzione originaria coincideva solo con l'attuale cripta o vi era prevista anche la basilica superiore. In ogni modo tra la fine del XII e l'inizio del XIII secolo il complesso fu ricostruito ad opera dei Benedettini: la chiesa assunse un impianto a tre navate divise da archi a sesto variabile e con la cripta in corrispondenza della navata sinistra. La struttura che oggi ammiriamo restituisce ancora tale l'immagine nonostante si presenti come un intricato palinsesto per via dei tanti rimaneggiamenti subiti nel corso dei secoli. Le tre navate originarie si scorgono solo per un breve tratto iniziale poichč l'edificio prosegue con un'insolita pianta a due navate, composta dall'aula centrale e dalla navata destra; nel corso del tempo venne esclusa dall'aula dapprima la navata sinistra ed in seguito anche la navata destra, la quale č stata ripristinata solo con il restauro effettuato nel 1930. Nell'occasione sono riemersi gli archi a tutto sesto che inframmezzavano le navate e i loro interessanti sostegni: i due pilastri a sezione quadrangolare romanici, due colonne romane scanalate cui č inserito un capitello romanico ed un fregio d'ordine dorico con metope e triglifi riutilizzato come pilastro. L'interno, come aveva gią intuito il Gavini, č stato ridotto anche in lunghezza, "in parte amputato e ridotto a meschine proporzioni"(Gavini). Nel corso del Cinquecento fu innalzato il muro a chiusura del vecchio presbiterio, sul quale fu ricomposto l'ambone (vd. sezione Scultura Medievale, l'Aquila, Bazzano) e, in posizione decentrata, l'altare maggiore ad edicola. Furono realizzati anche gli affreschi dell'altare (Madonna con Bambino tra Santi) e di tutta la parete con il Giudizio finale e la Crocifissione spartiti in due registri. Una piccola finestra tra l'altare e l'ambone reca incisa nell'architrave in pietra "HOC OPVS FECIT FIERI MAGISTER AVGVSTINVS" che secondo alcuni č da riferire all'esecuzione dell'altare. Sotto l'arco di sostegno dell'ambone apre lo stretto passaggio che conduce alla cripta, ricco di frammenti romani, quali colonne, rilievi e lapidi con iscrizioni. La cripta č composta da quattro campate voltate a crociera ricadenti su pilastri e fusti di colonne romane, mentre nelle pareti vi sono murati frammenti di lastre con rilievo a treccia databili all'XI secolo; tramite due arcate il vano apre alla grotta che conserva il forno del martirio di S. Giusta e l'accesso alla catacomba dove fu sepolta insieme a S. Giustino. L'altare della cripta, contrariamente a quanto di solito accade, non č in asse con l'altare della basilica superiore nč segue il suo orientamento, ma č disposto in prossimtą della grotta, vicino al locus martirii; č inoltre impreziosito dalla bella scultura lignea del XIV secolo raffigurante S. Giusta che con una mano sorregge il lembo di un panneggiato mantello e con l'altra la palma del martirio. La facciata della chiesa č databile al 1238, come ricorda l'iscrizione posta sull'architrave del portale che recita: AD/ MCC/ XXX/ VIII/ MESE/ IUNII. La sua decorazione del tutto originale č fra le pił caratteristiche d'Abruzzo e rimanda ad esempi extraregionali, soprattutto pugliesi. Rivestita in conci di pietra dorata, la facciata č ripartita in tre ordini da sottili cornici sorrette da snelli semipilastri di forma ottagonale, che nel secondo e terzo registro diventano semicolonne, e da bellissime mensole che assumono forme antropomorfe o zoomorfe; purtroppo il motivo decorativo si interrompe in alto lasciando dubbi sulla originaria conformazione a capanna o a terminazione orizzontale. Lo svettante campanile a vela sembra progettato contemporaneamente alla facciata e venne indicato dal Gavini come "uno dei pił antichi esempi del tipo adottato dai Benedettini". Il portale segue il modello benedettino con gli stipiti fittamente intagliati con un motivo a girale fiancheggiati da pilastrini semiottagonali, mentre l'architrave č decorato da un motivo a palma di acroterio con fiori di iris. Il giro dell'archivolto muove da due leoncini accovacciati che fungono da raccordo con l'architrave e con i capitelli degli stipiti. Dell'affresco che decorava la lunetta si scorgono solo pochi tratti che sembrano indicare la raffigurazione di Cristo fra due angeli. Ai lati del portale aprono due piccoli rosoni dal raffinato intaglio di pietra inseriti entro una riquadratura con decorazioni angolari; particolarmente bello č il rosoncino di destra con il traforo a palmette girate.
Informazioni:  Municipio dell'Aquila tel. 0862-6451
Stato di agibilitą:  Inagibile
L'Aquila, Bazzano, S. Giusta, facciata
L'Aquila, Bazzano, S. Giusta, interno
L'Aquila, Bazzano, S. Giusta, facciata, rosone
L'Aquila, Bazzano, S. Giusta, cripta, fornace del martirio
L'Aquila, Bazzano, S. Giusta, cripta, fornace del martirio