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Feste popolari tradizionali

Francesco Paolo Michetti, La processione del Corpus Domini a Chieti, 1876-77, Collezione privata
Il recupero e la valorizzazione delle tradizioni popolari, intese sia come manifestazioni performative spettacolari e di richiamo turistico sia come patrimonio storico-culturale, è un obiettivo importante nell'ambito delle strategie di valorizzazione del territorio dell'Abruzzo. In un epoca di standardizzazione, di omologazione verso una cultura egemone globale, la salvaguardia delle culture "subalterne" permette di valorizzare le diversità locali, intese sia come ricchezza turistica sia come patrimonio storico, di identità e possibilità di scambio. Da qui l'importanza della riscoperta dell'ambiente antropico contadino come intreccio di culture materiali e simboliche, di usi, costumi, artigianato, credenze, valori.
Le feste popolari tradizionali mantengono ancora una grande importanza presso le comunità locali ed in alcuni casi hanno assunto un rilievo nazionale (Cocullo). Non sempre però il contenuto antropologico, storico e culturale trova il giusto spazio all'interno della mera spettacolarità del rituale. Come a supplire ad una certa "commercializzazione" dei riti popolari vi è il contesto territoriale che fa da sfondo autentico al folklore: un patrimonio paesaggistico vario e di inestimabile valore, articolato in borghi medievali, eremi, monasteri e conventi, piazze storiche cittadine ed antichi siti archeologici.
Nell'immagine in alto: Francesco Paolo Michetti, La processione del Corpus Domini a Chieti, 1876-77, Collezione privata