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Eremo - Provincia dell'Aquila

Eremo della Madonna del Całto

Comune:  Morino
Tipologia:  Eremo-Chiesa romitorio
Come arrivare:  A24/A25 RM-PE uscita Avezzano/ proseguire in direzione Capistrello/ Civita d'Antino/ Morino da Napoli: A1 NA-RM uscita Cassino/ seguire indicazioni per Sora/ Avezzano/ Civita d'Antino/ Morino
Notizie:  Nel comune di Morino, tra i boschi che fanno da cornice alla cascata di Zompo Lo Schioppo, sull'antico e ripido sentiero delle Scalelle, si trovano il piccolo romitorio e la chiesa della Madonna del Całto. Un ampio arco a tutto sesto sostiene la balconata d'ingresso della chiesa. L'ambiente, di 8x4 metri circa, presenta copertura a volta a botte e, sul fondo, incavata nella roccia, una piccola abside. Sul lato sinistro si aprono una porticina che permette l'ingresso alla zona cultuale e, poco pił avanti, una grossa nicchia incavata anch'essa nella roccia. All'interno della chiesa, sulla parete di fondo e sulla volta sono visibili resti di affreschi molto corrosi a causa della forte umiditą. Nei sei riquadri di fondo sono narrati gli episodi della vita di Santa Caterina di Alessandria mentre nella volta sono rappresentati alcuni personaggi, tra cui San Clemente, riconoscibile dal nome dell'iscrizione presente sotto la sua figura. Una porta posta sulla parete destra della chiesa immette su una balconata rocciosa sulla quale sono ricavate due tombe; i fori posti sulla parete rocciosa fanno ipotizzare la presenza di una copertura nella zona verso la valle. Al piano terra una porticina conduce ad un piccolo ambiente abitativo, riparo per alcuni monaci abitanti del romitorio. Proseguendo lungo il frastagliato muro esterno si arriva ad una grotta dedicata a Santa Maria del Pertuso o, secondo la tradizione popolare, Santa Maria del Całto. In antichi documenti si attesta l'esistenza del luogo di culto sin dal XII secolo, quando il priorato di Santa Maria del Pertuso si trovņ implicato, insieme ai chierici di San Giovanni a Celano, in una controversia con il vescovo dei Marsi sulla consacrazione dell'olio del giovedģ Santo. La lite era iniziata nel 1110 e si era inizialmente conclusa con la Bolla di Onorio III nel 1151, per poi riaccendersi nel 1174 con la rettifica d'Alessandro III e nel 1188 con Clemente III. Nel 1181 la custodia della chiesa della Madonna del Całto, inizialmente di proprietą benedettina, passņ ai Cistercensi dell'Abbazia di Calamari, in seguito ad una donazione di papa Lucio III. Il piccolo romitorio di Morino fu coinvolto in un'altra controversia: nel 1188 i signori di Civita d'Antino e il priore della chiesa di Santo Stefano rivendicarono dei diritti di proprietą sulla chiesa di Morino, contestando la donazione di papa Lucio III a Casamari. La questione si risolse piuttosto agevolmente poiché si riuscģ a dimostrare, con tanto di attestazione documentaria, la legalitą della donazione ai Cistercensi di Veroli.
Informazioni:  Municipio tel. 0863-978133
Stato di agibilitą:  Agibile