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Eremo - Provincia dell'Aquila

Eremo di Sant'Egidio

Comune:  Scanno
Tipologia:  Eremo
Come arrivare:  A24/A25 RM-PE uscita Cocullo/ proseguire lungo la SS 479 direzione Cocullo/ Anversa degli Abruzzi/ Scanno da Napoli: A1 NA-RM uscita Caianello/ seguire indicazioni per Castel di Sangro/ Roccaraso/ Sulmona/ Bugnara/ Anversa degli Abruzzi/ Scanno
Notizie:  In posizione dominante tra il lago ed il paese di Scanno, si trova l'eremo dedicato a Sant'Egidio, proprio sulla cima dell'omonimo colle. L'eremo può essere raggiunto tramite un sentiero posto tra il cimitero del paese e la Circumlacuale, strada del lungolago. Non si conosce la data di erezione della chiesa, l'unica notizia certa dell'esistenza dell'eremo risale al 1612, data di una Visita Pastorale del Vescovo Del Pezzo; da tale visita si sa che la chiesa era custodita da un eremita ("Ecclesia S. Egidii sub cura Eremitae Fratris Matthei Terrae Scanni"). L'edificio, in stile romanico rurale, presenta la facciata quadrangolare con un piccolo vano per la campana ricavato in un angolo in alto. L'ingresso, sormontato da una finestrina circolare, è preceduto da un pronao. L'architrave della porta reca l'iscrizione: AD 1657 TEMPORE PESTIS/ S. EGIDIO ORA PRO NOBIS BIASO D'ANGELO. La data si riferisce all'anno in cui il paese invocò l'aiuto del Santo per superare la peste. Un'altra iscrizione, all'interno di uno stemma posto sopra l'ingresso, contiene la data e i nomi dei tre cittadini scannesi che promossero l'intervento di restauro del 1780: PASCHALIS MANCINELLI/ MICHAEL PARENTE ET/ NICOLAUS RICCIOTTI/ PROCURATORES/ FIERI/ FECERUNT/ A.D 1780. L'interno della chiesa, di forma quadrangolare ad unica navata (circa 9 x 6.5 metri), custodisce un semplice ed arcaico altare con nicchie laterali contornate da cornici e, vicino l'ingresso, due acquasantiere raffiguranti mascheroni con volti di animali fantastici. Sull'altare è posto l'affresco del Santo, che mostra evidenti i segni del tempo. Il pavimento è realizzato in semplici mattoni. Due porte sul lato destro conducono una alla sagrestia e l'altra alla zona abitativa. Quest'ultima è costituita da un ambiente a piano terra e da due stanze al piano superiore, che dovevano essere l'abitazione eremitica. Da un carme sacro in onore di San Egidio, scritto alla fine del '700 da Romualdo Parente, si deduce che la chiesa era affrescata con i Misteri della Passione e della Redenzione. Fino a qualche decennio fa, di fronte all'ingresso della chiesa era collocata una cisterna per la raccolta dell'acqua piovana. L'eremo ha ospitato numerosi eremiti laici, tra cui si ricordano Giuseppe Scialle, Criscianze e suo padre. L'ultimo eremita di cui abbiamo notizia è un certo Bruccine, che i paesani ricordano morì negli anni '40 del XX secolo. La chiesa è generalmente chiusa e solamente il 1 settembre, in occasione della festa patronale, viene aperta ai fedeli.
Informazioni:  Municipio tel. 0864-74545
Stato di agibilità:  Agibile
Scanno, Eremo di Sant'Egidio, esterno
Scanno, Eremo di Sant'Egidio, acquasantiera
Scanno, Eremo di Sant'Egidio, pianta