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Eremo - Provincia dell'Aquila

Grotta di San Domenico

Comune:  Villalago
Tipologia:  Eremo/ grotta
Come arrivare:  A24/A25 RM-PE uscita Cocullo/ proseguire in direzione Villalago da Napoli: A1 NA-RM uscita Caianello/ seguire indicazioni per Castel di Sangro/ Roccaraso/ Sulmona/ A25 uscita Cocullo/ proseguire in direzione Villalago
Notizie:  L'eremo di San Domenico a Villalago è sempre stato meta di devoti e turisti che nel corso dei secoli sono giunti sulle rive del lago. Secondo la tradizione locale l'eremo venne scavato da San Domenico, intorno all'anno 1000, in un banco fatto di roccia arenaria, travertino, argilla e grafite. Il romitorio fa parte del complesso monastico di Prato di Cordoso, conosciuto dai devoti come il "monastero di Plataneto". L'accesso al santuario avviene da un portichetto impreziosito da una bifora, riccamente decorata, che offre un magnifico panorama lacustre. All'interno del portico si conservano dei dipinti raffiguranti quattro miracoli attribuiti al Santo: il miracolo delle fave, il bambino restituito dal lupo, la trasformazione dei pesci dell'ingordo in serpi e il ragazzo caduto dalla quercia. Il portale della chiesa, finemente lavorato con motivi floreali, sembra che appartenesse precedentemente al Monastero di San Pietro. All'interno la chiesa, leggermente più ampia nella zona d'ingresso rispetto alla prima campata, presenta sul lato destro dell'ingresso l'affresco della Madonna col Bambino, quasi del tutto rovinato e sbiadito, e, dietro l'altare, la statua di San Domenico. Subito a destra dell'ingresso una piccola porticina conduce alla zona cultuale più antica e suggestiva: la grotta del Santo. Dopo alcune rampe di scale, ricavate anch'esse nel banco roccioso, si giunge alla stretta imboccatura della grotta chiusa da un basso cancelletto in ferro. Sul lato sinistro è posta una specie di tomba delimitata da quattro pilastrini posti ai lati del rettangolo: è il letto del Santo, dove egli riposava disteso su alcune travi lignee. Attraverso una donazione fatta dai conti di Valva a Montecassino nel 1067, apprendiamo dell'esistenza del Monastero degli eremiti in "Valle que dicitur Pratum Cardosum" e del monastero di San Pietro in "valle de lacu". Secondo alcune agiografie il Santo visse in questi luoghi a cavallo dell'anno 1000 e fondò entrambi i monasteri dedicati a San Pietro, soggiornando in particolar modo in quello di Prato Cardoso o Planeto o Plataneto. Con molta probabilità il Monastero degli eremiti era inizialmente una modesta costruzione in cui si svolgeva sia la vita comunitaria che quella monastica, quest'ultima testimoniata dalla presenza di resti di grotticelle utilizzate come celle eremitiche. L'Antinori nella sua opera "Corografia storica degli Abruzzi e de' luoghi circonvicini", racconta che la chiesa venne edificata alla fine del '500, con una struttura molto diversa da quella odierna, e presentava sul lato destro una cappella completamente affrescata con alcuni episodi della vita del Santo. Negli ultimi secoli il romitorio ha subito numerosi restauri e parziali ricostruzioni, soprattutto nel corso del '700 e agli inizi del '900, con la realizzazione dell'adiacente diga. Il paese di Villalago dedica a San Domenico tre feste: la prima il 22 gennaio, in cui si ricorda la morte del Santo avvenuta nel 1031; la seconda il lunedì di Pasqua, durante la quale in processione si portano le reliquie sino al complesso monastico, ed infine la terza, la più importante, il 22 agosto. Nell'800 la statua del Santo veniva portata in processione completamente coperta di serpenti, come ancora oggi avviene a Cocullo.
Informazioni:  Municipio tel. 0864-740154/ 740134
Stato di agibilità:  Agibile
Villalago, Eremo-Grotta di San Domenico
Villalago, Eremo-Grotta di San Domenico, parte abitativa
Villalago, Eremo-Grotta di San Domenico, pianta