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Fontane Provincia dell'Aquila

Fontana di Giugno o "L' Été" di Ortona dei Marsi

Comune:  Ortona dei Marsi
Come arrivare:  A25, uscita Pescina; proseguire per 13 km in direzione Ortona dei Marsi da Napoli: A1, uscita Cassino; SS 6, Superstrada del Liri, seguire le indicazioni per Sora/Avezzano, A25
Notizie:  La Fontana di Ortona dei Marsi, fu realizzata dalla Societè Anonime des Fonderies d'Art du Val d'Osne e acquistata e importata dalla Fonderia Artistica Industriale Francesco De Luca di Napoli nel 1889. Durante una visita di rappresentanza del Comitato Gemellaggi nella cittadina Francese di Avallon in Borgogna, il Signor Remo De Matteis, responsabile informatico e responsabile dell'archivio storico di Ortona Dei Marsi notò, nella Piazza della cittadina Francese, una statua quasi identica a quella da tutti conosciuta con il nome di "Clelia" svettante sulla Fontana in Piazza S. Giovanni Battista ad Ortona Dei Marsi. Scoprì in seguito, con l'aiuto dei Prof. Alessandro Parisi e Michele Maietti che lo scultore che realizzò l'opera denominata "l' Été" si chiamava Mathurin Moreau. L'Artista presentò il prototipo, scolpito nel marmo e catalogato con il numero 4514, nella Esposizione Universale di Parigi nel 1855. Grazie all'intraprendente fonditore Jean-Pierre Victor Andrè, che fu il creatore delle ghise d'Arte Val d'Osne, furono realizzate in ghisa produzioni in serie delle opere di numerosi artisti Francesi . Duplicati dell'Eté di Moreau sono, oltre che a Ortona e Magliano Dei Marsi, ad Alife (Caserta), a Terracina (Latina), a Matrice (Campobasso) a Fornelli (Isernia) e a Cosenza e qui, come ad Alife, il giovine che sormonta la fontana, è chiamato "giugno". Ad Ortona dei Marsi, la Fontana neoclassica, interamente in ghisa, sorge su una base quadrilobata leggermente rialzata orlata da conci di pietra. Su di uno zoccolo mistilineo è posto un piedistallo a base ottagonale sui cui lati alterni sono collocate quattro piccole vasche dal bordo semicircolare che raccolgono l'acqua da altrettanti mascheroni raffiguranti figure intermedie tra montoni e umani. Nel fregio, sotto due dei mascheroni, piante palustri tenute insieme dalle spire di un serpente nell'atto di inghiottire un rospo, scena questa che rappresenta la vita e la morte nel ciclo della natura. In alto sopra una base circolare si eleva la figura di un giovane uomo. Egli indossa una corta tunica aderente al corpo ed una mantellina fissata sulla spalla destra. Nella mano destra appoggiata al fianco tiene un falcetto, la mano del braccio sinistro, proteso in avanti, tiene un rastrello inclinato all'indietro verso un fascio di grano. Il giovane efebo sembra rappresentare l'estate o meglio il mese di giugno che nel calendario repubblicano francese è il "Messiodor": dono delle messi.
Informazioni:  Municipio tel. 0863-87134
Ortona Dei Marsi,Fontana di Giugno
Ortona Dei Marsi, mascherone
L'E'tè, particolare estratto dai disegni originali
L'E'tè, le parti dell'opera fuse separatamente, particolare estratto dai disegni originali
L'E'tè, "prospettiva esplosa", disegno di Parisi A.,1995