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Introduzione

L'Abruzzo ancora oggi custodisce preziose testimonianze architettoniche e documentarie che narrano i primi anni della diffusione del messaggio francescano. Accanto ad insediamenti che mostrano chiaramente il loro volto francescano, ve ne sono altri che presentano solo poche tracce; altri ancora sono ormai del tutto scomparsi, per lasciare spazio a nuove edificazioni, o semplicemente sono abbandonati. Per questo diventa fondamentale il ricorso alle fonti che permettono di ricostruire anche la realtà degli insediamenti scomparsi e di recuperare la storia del francescanesimo abruzzese ai suoi albori tra XIII e prima metà del XIV secolo. Come punto di riferimento si è scelto il Provinciale Vetustissimum (Provinciale Ordinis Fratrum Minorum Vetustissimum Secundum Codicem Vaticanum nr. 1960, a cura di C. Eubel, 1892) redatto tra il 1334 e il 1344 da Paolino da Venezia, vescovo di Pozzuoli; un documento di particolare interesse e utilità in quanto registra le singole località sede di convento, distinte per ciascuna delle sei custodie francescane in cui era suddivisa la nostra regione: per l'Abruzzo (Provincia Pinnensis) sono così elencate le fondazioni della Custodia Teatina, Custodia Pennensis, Custodia Adriensis, Custodia Aprutina, Custodia Aquilensis, Custodia Marsicana. Ripercorrendo l'elenco, che accanto a noti insediamenti ne include altri oggi meno conosciuti, per ogni sede registrata si sono indicate le notizie documentarie e le testimonianze artistiche della presenza francescana. Il testo trecentesco mostra delle lacune riguardo il mancato inserimento di alcune fondazioni sicuramente risalenti al XIII - inizio XIV secolo, che comunque sono incluse nella nostra ricerca. Poiché i territori della provincia francescana non coincidono con i confini dell'odierno Abruzzo, si sono inseriti nella trattazione anche Vasto, Monteodorisio e Gissi, che al tempo appartenevano alla Custodia Civitatis della provincia pugliese-molisana, e Carsoli, facente parte della Custodia Reatina nella provincia romana; ugualmente si è incluso l'insediamento di Corvaro (frazione di Borgorose), il quale, nonostante oggi ricada nella provincia di Rieti, era annoverato tra le fondazioni della nostra Custodia Marsicana. Definizione dell'Abruzzo francescano * Capitolo generale di Assisi del 1217 (S. Francesco vivente) l'Abruzzo è compreso nella Terra Laboris (Terra di Lavoro); * Capitolo di Assisi del 1230: l'Abruzzo è provincia autonoma col nome di Aprutium; * Capitolo di Anagni del 1239: la provincia d'Abruzzo (Pennensis seu Aprutiorum) è divisa in quattro custodie (Pennese, Marsicana, Amiternina poi Aquilana, Teatina); * Capitolo di Narbona del 1260: la provincia abruzzese è definitivamente divisa in sei custodie (si aggiungono la Atriana e la Teramana) Dal Provinciale Vetustissimum di Paolino da Venezia IX - PROVINCIA PINNENSIS Custodia Teatina Teatinam (Chieti), Piscariam (Pescara), Francamvillam (Francavilla al Mare), Ortonam (Ortona), Lasanum (Lanciano), Palenam (Palena), Guardiam (Guardiagrele), Buclanum (Bucchianico); Custodia Pennensis Civitatem Pennensem (Penne), Lauretum (Loreto Aprutino), Catenianum (Catignano), Pontaria (Alanno), Tectum (Tocco Casauria), Manupellum (Manoppello); Custodia Adriensis Adriam (Atri), Pellinum (Cellino Attanasio), Vallem (Castiglione della Valle - Cavallaro o Isola del Gran Sasso?), Civitatem S. Angeli (Città S. Angelo), Silurum (Silvi), Montem Silvanum (Montesilvano); Custodia Aprutina S. Justa (S. Giusta in Montorio al Vomano), Teramnum (Teramo), Camplum (Campli), Civitellam (Civitella del Tronto), Controguerram (Controguerra), S. Omerum (S. Omero), S. Flavianum (Giulianova), Mirrum (Morro d'Oro); Custodia Aquilensis Aquilam (L'Aquila), Fonticulas (Fontecchio), Castrum Vetus (Castelvecchio), Ofenum (Ofena), Paperum (Popoli), Sulmonam (Sulmona); Custodia Marsicana Civitatem Marsicanam (Pescina), Sellanum (Celano), Avezanum (Avezzano), Corbarium (Corvaro, frazione di Borgorose - Lazio), Tolacotium (Tagliacozzo), S. Petrum (Albe, Massa d'Albe), Balsoranum (Balsorano). Fondazioni non inserite nel Provinciale Vetustissimum * S. Francesco di Castiglione a Casauria (già Castiglione alla Pescara - Pescara): vd. scheda; * S. Maria Maddalena di Civita d'Antino (L'Aquila): vd. scheda; * S. Gabriele dell'Addolorata di Isola del Gran Sasso (Teramo): vd. scheda; * S. Francesco di Morrea (frazione di San Vincenzo Valle Roveto - L'Aquila): vd. scheda; * S. Francesco di Colonnella (Teramo): demolito nel XIX secolo; * S. Francesco di Torano Nuovo (Teramo): rudere; * S. Francesco a Cavallaro di Valle Castellana (Teramo): rudere; * Santa Maria di Loreto di Appignano (frazione di Castiglione Messer Raimondo - Teramo): vd. scheda.