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Introduzione

Sin dal XV secolo in Abruzzo l'attività organaria risulta essere molto fiorente, grazie soprattutto all'attività di numerosi artisti locali e molti provenienti da varie zone d'Italia. Oggi nella nostra regione si conservano numerosissimi organi antichi di grande valore storico ed artistico. Fino a pochi anni fa molti di questi strumenti versavano in uno stato di totale abbandono ma, grazie soprattutto al supporto finanziario di istituti di credito e fondazioni bancarie, sollecitati dalla Soprintendenza dell'Aquila che ha provveduto ad una campagna di catalogazione che ha messo in evidenza questo grande patrimonio, si è provveduto ad una serie di restauri che hanno riportato molti strumenti all'antico splendore. INTRODUZIONE AL GLOSSARIO Le informazioni di seguito riportate sono tratte dagli studi di Paolo Peretti, uno dei maggiori esperti di storia organaria marchigiana, pubblicati sul sito internet http://biblioteca.regione.marche.it/beniculturali/organi_italiano/default.htm, e dal testo di Alberto Mammarella, docente di Storia della musica moderna e contemporanea presso la Facoltà di Lettere dell'Università "G. d'Annunzio" di Chieti, "Il suono dell'arte. Organi antichi della provincia di Chieti", Ed. Edigrafital, S. Atto di Teramo 2002. Avvertenza In questo glossario dei termini tecnici organari sono raccolte le principali voci che intendono spiegare la maggior parte delle locuzioni tecniche usate nelle schede descrittive degli strumenti e nelle didascalie delle illustrazioni. A chi volesse più dettagliate informazioni si consiglia la consultazione dell'esauriente manuale di Corrado Moretti, "L'organo italiano", Edizioni Casa musicale Eco, Monza 1987 (aggiornamento, note e bibliografia di Eugenio Consonni e Arturo Sacchetti); nonché alla voce Organo (a firma di L. F. Tagliavini) in "Dizionario Enciclopedico Universale della Musica e dei Musicisti", Il Lessico, Edizioni Utet, Torino 1983-84, vol. III, pp. 477-489, ed alle altre voci minori, corrispondenti ai vari termini tecnici, presenti nei quattro volumi dello stesso lessico. Di grande utilità è l'opera di Wilfried Praet, "Dizionario dell'organo", Edizioni Ceos, Zwijndrecht 1989, in cui le voci trattate sono corredate di disegni illustrativi e la terminologia utilizzata e tradotta nelle principali lingue europee. Può essere di utilità anche la moderna ristampa di un vecchio manuale, benché non espressamente dedicato all'organo italiano, di Carlo Locher, "Manuale dell'organista", Edizioni Hoepli, Milano 1940 (rist. anastatica, Cisalpino-Goliardica, Milano 1987); nel volume è di particolare interesse l'appendice di Ferruccio Vignanelli sui registri dell'organo e le loro possibilità combinatorie: "L'organo e i suoi amalgami dalla metà del sec. XVI ai giorni nostri" (pp. 209-246).

Avvisi

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''In generale, siamo portati ad associare la memoria alla nostalgia. Il verbo ricordare suona come sinonimo di rimpiange...

Nuovi indirizzi di posta elettronica per le Biblioteche regionali di L'Aquila, Chieti, Pescara e Teramo

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