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Organi Provincia dell'Aquila

Organo della chiesa di S. Giovanni Battista

Comune:  L'Aquila
Frazione:  Camarda
Come arrivare:  A24 RM-TE uscita Assergi/ SS 17 bis direzione Camarda da Napoli: A1 NA-RM uscita Caianello/ seguire indicazioni per Castel di Sangro/ Roccaraso/ Sulmona/ L'Aquila/ Paganica/ Camarda
Notizie:  Realizzato intorno al 1770 e il 1780 da Adriano Fedri (v. Scheda autore), il più noto esponente della famosa famiglia di artisti organari della Rocchetta di Camerino (oggi Corgneto, MC), l'organo della chiesa parrocchiale di S. Giovanni Battista a Camarda mantiene ancora oggi la maggior parte delle componenti originarie nonostante l'ampliamento condotto nel 1871 da nipote dell'artista Salvatore e dal figlio Antonio Fedri ed attestato da un cartiglio a stampa posto sul fondo della secreta del somiere maestro, nel quale si legge: "Jo Salvatore Fedri e figlio Antonio F.A.D. 1871". Di particolare valore documentario e artistico, lo strumento è ubicato in una cantoria sopra l'ingresso principale della chiesa ed è chiuso in una cassa lignea con prospetto ad unica campata. La facciata è costituita da 23 canne di stagno finissimo ad andamento curvilineo disposte a cuspide con ali; esse appartengono al Principale 8', presentano bocche non allineate, labbro superiore sagomato a scudo e su ciascuna canna, sopra la mitria, è stampato a sbalzo un puntino. La tastiera non è originale ma risale all'intervento del 1871, quando fu estesa da 45 a 50 tasti (Do1 - Fa5 con prima ottava corta). Lo stesso vale per la pedaliera, costituita da 8 pedali (Do1- Si1) ed attribuibile ad Adriano Fedri. I registri, originali, sono disposti su unica colonna a destra della tastiera e vengono inseriti mediante tiranti con manette a spostamento orizzontale; sono visibile tracce degli originali cartellini manoscritti a china. L'organo è dotato di due mantici a cuneo originali a 4 pieghe, azionati da due staffe di legno con corde. Il somiere maestro è in noce, del tipo a tiro, chiuso da due ante in legno tramite maniglie, e contiene all'interno 50 ventilabri e 7 stecche. Il crivello è in legno di pioppo e risale all'ampliamento del 1871. Lo strumento presenta oggi un precario stato di conservazione e necessita di un urgente ed accurato intervento di restauro.
Informazioni:  Soprintendenza PSAE dell'Abruzzo tel. 0862-633212 (per archeologia): Soprintendenza Beni Archeologici Chieti tel. 0871-331668 Ufficio I.A.T. tel. 0862-410808 Municipio tel. 0862-6451