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Pittura medievale provincia dell'Aquila

Affreschi. Chiesa SS. Giovanni Battista e Evangelista

Comune:  Celano
Provincia:  aq
Come arrivare:  A24/A25 RM-PE uscita Aielli-Celano da Napoli: A1 NA-RM uscita Caianello/ seguire indicazioni per Sora/ Avezzano/ A25 direzione Pescara/ uscita Aielli-Celano
Autore:  Andrea Delitio, Maestro di Beffi, Maestro della cappella Caldora ed allievi.
Notizie:  La chiesa dei SS. Giovanni Battista e Evangelista venne fondata nella seconda metà del 1200 ad opera di Ruggero I, conte di Celano, sul colle di San Flaviano, cuore del castrum medioevale. Nel 1400 l'edificio venne arricchito da decorazioni realizzate da artisti di scuola aquilana e locale, tra i quali si ricorda l'intervento del marsicano Andrea de Litio. Nel 1700 a causa di un terremoto, la chiesa subì notevoli perdite, ed i lavori di recupero e reintegrazione delle parti mancanti videro pesanti interventi in stile tardo-barocco. Un altro terribile terremoto, nel 1915, devastò gran parte dei centri marsicani e anche il centro abitato di Celano subì notevoli perdite e la chiesa venne privata dalla sagrestia e dei locali annessi. Fu in questa circostanza che vennero riportati alla luce, nella navata destra, degli affreschi quattrocenteschi che, secondo i primi studi, vennero collegati all'ambiente umbro per la dolce espressione dei volti e per l'equilibrio e misura della composizione. Recenti indagini hanno stabilito l'attribuzione, almeno degli affreschi sulle volte a crociera ogivali e di quelli in parte dei pilastri ottagonali e nella parete laterale, all'artista marsicano Andrea De Litio, autore dell'importantissimo ciclo pittorico della cattedrale di Atri, al Maestro del Trittico di Beffi e al Maestro della Cappella Caldora. Le pitture, particolarmente interessanti, di buona qualità e di elevato interesse artistico, vennero commissionate dalla contea celanese, nella prima metà del XV secolo, ad artisti che conoscevano sicuramente gli ambienti toscani ed in particolare la scuola senese. I recenti restauri, eseguiti nel 1995, hanno ridato luce e risalto alle pitture e riportano alla memoria le pareti istoriate di altre chiese romaniche. Il loro stato di conservazione, non del tutto ottimale, ne rende difficile la lettura e l'identificazione esatta delle singole immagini. Nella navata destra i dipinti sono presenti sulle cinque volte a crociera; altre immagini sono inserite singolarmente nelle quattro vele delineate da costoloni decorati con motivi geometrici presenti anche sui sottoarchi e sui pilastri, oltre che sullo strombo d'uno dei finestroni corrispondenti. Originariamente le immagini dovevano estendersi su tutta la superficie della chiesa. Sul primo pilastro da un lato, nella parte alta, si conservano resti di stemmi: quello meglio conservato è della casata Berardi. Nella parte bassa vi è raffigurato San Giuliano martire rappresentato con una spada; dal lato verso la navata l'immagine di una santa martire, forse si può identificare con Elisabetta d'Ungheria (?). Sul semipilastro posto vicino l'ingresso nella parte alta lo stemma dei Berardi e nella parte bassa l'immagine di San Giovanni Battista. Nella prima campata, i dipinti della vela raffigurano i quattro Evangelisti con i rispettivi attributi iconografici, nella rara iconografia con le ali. Nei sottarchi figure di Santi e Profeti; sulla colonna una Santa. Sulla parete di fondo resti della Crocifissione con Angeli che raccolgono il sangue del Messia. Sulle vele della seconda campata vi è rappresenta la medesima storia della cappella Caldora, i quattro Evangelisti alati (San Matteo, San Marco, San Giovanni e San Luca), tra cui i meglio conservati sono l'angelo di San Matteo ed il leone di San Marco. Nei sottarchi figure di Santi e Profeti. Nella parete sottostante, sul lato destro, vi è un Santo Vescovo in cattedra tra gli angeli, al centro la scena della Crocifissione di Cristo tra Santa Maddalena e San Giovanni, ed il martirio dei Santi celanesi Simplicio, Costanzo e Vittoriano. Nella parte alta, da destra, il Giudizio Universale con al centro Cristo Redentore tra serafini e angeli musicanti (confrontabile con una rappresentazione nella cattedrale di San Petronio a Bologna), e la Natività della Vergine. Il martirio dei tre Santi celanesi venne restituito alla luce tra il 1969-1970 dal pittore romano Manlio Sarra durante i lavori di restauro delle volte. Sulla colonna rappresentazione della Madonna in trono (?). Nella terza campata, sempre nelle vele, vi sono raffigurate: la Madonna con il Bambino in mandorla, con cartiglio scritto sul lato sinistro della mandorla, attribuita al Maestro di Beffi e ai suoi collaboratori; Santa Caterina d'Alessandria che con la mano destra regge la ruota, strumento del martirio, e con la mano sinistra regge la palma; Santa Anatolia, ravvisabile nella vergine recante la palma nella mano destra e la rocca da filare nella sinistra; Santa Vittoria che oltre la palma regge un libro con la mano sinistra. La Madonna è stata ritratta con il volto dolce e sereno. Santi e vescovi nei sottarchi, sulla colonna un dottore della chiesa. Sulla parete della campata, ai lati della finestra, vi è raffigurato a destra San Paolo Apostolo e a sinistra un Profeta (?), attribuibile al Maestro della Cappella Caldora. Nella quarta campata, sempre sulle vele, vi sono raffigurati la Madonna col Bambino, attribuita dal Bologna al Maestro Andrea De Litio, una Santa con cartiglio nella mano sinistra, una Santa con libro nella mano destra e fascio di spighe nella mano sinistra e Cristo Bendicente. Nei sottarchi compaiono figure di martiri tra i quali San Lorenzo ed i tre Santi celanesi Simplicio, Costanzo e Vittoriano. Nella navata di sinistra, sulla semicolonna a fianco dell'ingresso, vi è l'immagine molto lacunosa di un Santo Vescovo, mentre nella prima colonna troviamo resti di figure tra le quali si potrebbe riconoscere San Pietro Apostolo. Gli affreschi della chiesa di SS. Giovanni Battista ed Evangelista, insieme agli affreschi del XII secolo di San Pietro ad Oratorium a Caporciano e a quelli della seconda metà del XV secolo della Cattedrale di Atri, offrono preziosi elementi per la ricostruzione della storia della pittura abruzzese. Delle decorazioni della cattedrale di Celano, oggi in parte inedite, si occupò nel 1940 Roberto Longhi in un passaggio del testo "Fatti di Masolino e di Masaccio", in cui esaminò il problema dell'attribuzione di tale ciclo pittorico. Secondo quanto riporta il Longhi "spettano alla stessa mano solo gli affreschi delle prime due campate e della navatella, a partire dalla parete d'ingresso e inclusi i sottarchi relativi, poco leggibili, con l'unica aggiunta dei notevoli lacerti riemersi nello strombo del finestrone, includenti il Giudizio Universale frammentario e le figure di profeti. Il resto del ciclo spetta a una diversa equipe, esattamente a quella operante all'Aquila, negli affreschi della tribuna di San Silvestro, sotto la direzione del caposcuola anche del trittico già a Santa Maria del Ponte presso Beffi. Nella quarta campata della navatella celanese, giusto nel cuore del settore controllato dall'equipe di San Silvestro, stacca con evidenza la vela della Madonna con il bambino, la quale, mentre partecipa senza remore dell'indirizzo prevalente negli scomparti contigui, mostra un grado di ulteriore aggiornamento, e in ciò risulta a tal punto somigliante alla Madonna di Cese specie per la costruzione del volto e lo sfrecciare delle sopracciglia.... Il pittore della cappella Caldora operò a Celano solo nelle prime due campate..., visibili sono le somiglianze degli affreschi tra i due affreschi (quelli della cappella Caldora e quelli della chiesa di san Giovanni Battista e Evangelista) ricorrono somiglianze così strette, sia di linguaggio sia di repertorio di ornati, da doverli ritenere pressoché contemporanei...".
Iscrizioni:  Documentaria, caratteri gotici. Terza campata, volta, vela, lato sinistro dell'immagine della Madonna con Bambino in mandorla, cartiglio: "B. Uremus"
Materia tecnica:  Affresco
Informazioni:  Municipio tel. 0863.791226; e-mail: www.comune.celano.aq.it
Celano, chiesa dei SS.Giovanni Battista e Evangelista, facciata.
Celano, chiesa dei SS.Giovanni Battista e Evangelista, lunetta.
Celano, chiesa dei SS.Giovanni Battista e Evangelista, interno, navata centrale.
Celano, chiesa dei SS.Giovanni Battista e Evangelista, interno, navata centrale.
Celano, chiesa dei SS.Giovanni Battista e Evangelista, interno, navata destra.
Celano, chiesa dei SS.Giovanni Battista e Evangelista, navata destra, I campata, affreschi.
Celano, chiesa dei SS.Giovanni Battista e Evangelista, navata destra, I campata, volta.
Celano, chiesa dei SS.Giovanni Battista e Evangelista, navata destra, I campata, colonna, San Giuliano.
Celano, chiesa dei SS.Giovanni Battista e Evangelista, navata destra, I campata, semicolonna, San Giovanni Battista.
Celano, chiesa dei SS.Giovanni Battista e Evangelista, navata destra, II campata, volta.
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Celano, chiesa dei SS.Giovanni Battista e Evangelista, navata destra, II campata, parete destra, particolare.
Celano, chiesa dei SS.Giovanni Battista e Evangelista, navata destra, II campata, pilastro, particolare, Santa Elisabetta d'Ungheria (?).
Celano, chiesa dei SS.Giovanni Battista e Evangelista, navata destra, III campata, volta.
Celano, chiesa dei SS.Giovanni Battista e Evangelista, navata destra, III campata, parete destra, particolare, San Paolo Apostolo.
Celano, chiesa dei SS.Giovanni Battista e Evangelista, navata destra, III campata, parete destra, particolare, Profeta (?).
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Celano, chiesa dei SS.Giovanni Battista e Evangelista, navata destra, IV campata, pilastro, particolare, Dottore della chiesa.
Celano, chiesa dei SS.Giovanni Battista e Evangelista, navata destra, campate.
Celano, chiesa dei SS.Giovanni Battista e Evangelista, navata sinistra, I campata, pilastro, San Pietro Apostolo.
Celano, chiesa dei SS.Giovanni Battista e Evangelista, navata sinistra, I campate, semipilastro, Santo Vescovo.