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Pittura medievale provincia dell'Aquila

Affreschi. Chiesa di Sant'Orante

Comune:  Ortucchio
Provincia:  aq
Come arrivare:  A24/A25 uscita Pescina/ proseguire in direzione Ortucchio da Napoli: A1NA-RM uscita Caianello/ seguire indicazioni per Castel di Sangro/ Roccaraso/ Sulmona/ A25 direzione Roma uscita Pescina/ proseguire in direzione Ortucchio
Notizie:  La chiesa di S. Maria Capo d'Acqua, oggi nota come chiesa di S. Orante, sorge sul colle dedicato al santo omonimo. Venne edificata nel corso dell'VIII secolo da maestranze farfensi, riutilizzando la base megalitica di un antico tempio, realizzato in opera poligonale di III e IV maniera, datato III-II secolo a.C. Nel corso della riedificazione farfense all'antico edificio ad unica navata venne aggiunta la torre campanaria, sul lato sinistro della facciata, e l'abside quadrangolare. Le numerose trasformazioni della struttura e il riutilizzo di vari materiali, che ancora oggi sono inglobati nella muratura, rendono leggibili sui muri esterni i segni della sua lunga e tormentata storia. All'interno della chiesa vengono conservati frammenti di un ciclo pittorico realizzato in epoche diverse. L'edificio precedentemente doveva essere quasi tutto affrescato, ma purtroppo il terremoto del 1915 ci ha restituito solo una piccolissima parte dell'intero apparato decorativo. La zona absidale presenta numerosi dipinti che si sviluppano su due registri sovrapposti, di fattura diversa, raffiguranti alcuni santi databili tra il XIV e il XVI secolo. La fascia superiore è molto deteriorata e poco leggibile e presenta a sinistra, nel primo riquadro, un uomo con la barba, forse un devoto o il committente degli affreschi, inginocchiato ai piedi di un'immagine di dimensioni superiori, non ancora identificabile, di cui si intravede solamente il bastone pastorale. A destra, nel secondo riquadro, l'immagine di un santo in posizione eretta con lunga veste da cui fuoriescono solamente i piedi nudi. Nella parte inferiore, nel terzo riquadro, è raffigurata S. Caterina d'Alessandria, in posizione frontale, con tutti i suoi attributi iconografici: la ruota, simbolo del supplizio che subì per difendere la fede cristiana, la palma del martirio e la corona, simbolo regale. A destra, nel quarto riquadro, la scena è divisa da una colonnina centrale: alla sinistra c'è l'immagine della Madonna che allatta il Bambino benedicente affiancata da due angeli, a destra un santo con aspetto giovanile in abito monacale che regge nella mano destra il bastone pastorale e nella sinistra un rosario. Le scene presentano una ricerca prospettica e una notevole capacità plastica, che si può vedere nelle vesti dei personaggi, forse sintomi di una cultura pittorica di epoca tarda. Tra il XV e il XVI secolo si datano gli affreschi della parete di fondo dell'abside dove, ancora visibili, sono le scene del Giudizio Universale privo della figura del Cristo giudicante in trono, posto al centro della parete, e delle anime dei morti invocate dalle trombe angeliche per essere divise in elette e dannate, che occupavano la zona inferiore. Negli altri riquadri troviamo immagini di Apostoli, santi musicanti, rappresentati in uno spazio bidimensionale senza alcuna resa prospettica, e resti di scene dell'Apocalisse, di cui sono ancora visibili le immagini degli Angeli con libri. Sulla parete è presente un'iscrizione sepolcrale dedicata al castellano Cristoforo Moscatelli, fedele al re Alfonso Piccolomini, duca di Amalfi e Conte di Celano, morto l'11 Agosto 1512, con lo stemma della casata. Nella parte alta l'immagine della Madonna con il Bambino seduta sulle nuvole, in una ricca cornice a motivi vegetali e a destra una Madonna, priva di volto, seduta in trono con il Bambino benedicente, affiancata da altre figure, poco visibili. Le figure presentano grandi occhi evidenziati da tratti molto marcati, aureole con piccoli motivi circolari a rilievo e vesti con motivi floreali sparsi. Al lato dell'ingresso, in buono stato di conservazione, vi è il dipinto giovanile di S. Michele Arcangelo con ali policrome e coperto da una ricca armatura, in quanto capo dell'esercito celeste. Sulla sua destra vi è raffigurato un santo, forse S. Luca, avvolto da un ampio mantello, che regge con la mano sinistra un libro e con la destra un pennello. Ai suoi piedi una figura inginocchiata con il rosario tra le mani, forse la rappresentazione di una devota.
Materia tecnica:  Affresco
Informazioni:  Municipio piazza Centrale, tel. 0863.830208; e-mail: www.comune.ortucchio.aq.it