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Architettura Liberty Provincia di Pescara

Villa Urania

Comune:  Pescara
Come arrivare:  A24/A25 RM-PE uscita Pescara Ovest-Chieti/ proseguire in direzione Pescara; da Napoli: A1 NA-RM uscita Caianello/ seguire indicazioni per Castel di Sangro/ Roccaraso/ Sulmona/ A25 direzione Pescara uscita Pescara Ovest-Chieti/ proseguire in direzione Pescara
Notizie:  A Villa Urania, piccola e graziosa costruzione di ispirazione liberty, risalente alla fine dell'Ottocento e che sorge isolata su un lotto con giardino sito nei pressi di Piazza Salotto, all'incrocio tra Viale Piave e Viale Regina Margherita, č attualmente conservata una interessante collezione di maioliche, realizzate tra l'etą rinascimentale e il secolo XIX. Le ceramiche, provenienti dal collezionismo privato, testimoniano la tipica tradizione artistica di Castelli, antico paese alle pendici del Gran Sasso, celebre per le sue manifatture. Infatti la villa era la residenza estiva dei baroni Treccia e la ricca e preziosa raccolta di maioliche venne fu avviata nel 1950 da Raffaele Paparella Treccia, chirurgo ortopedico, e dalla moglie Margherita Devlet, che ne istituirono poi la Fondazione intitolata ai loro nomi e la donarono al Comune di Pescara. Nelle Sale del Museo sono ordinati circa centoquaranta pezzi che ripropongono i vari stili succedutisi nei secoli a Castelli. Nella collezione sono documentati i maggiori artisti di quest'arte: la famiglia Grue, Gesualdo Fuina, Carmine Gentile, Candeloro Cappelletti e Silvio De Martinis, testimoni straordinari di una tradizione feconda e inestinguibile. La palazzina di impianto quadrangolare si compone di un unico livello, tranne nella sua parte centrale in cui emerge un attico concluso a timpano. L'attico si apre su un terrazzo, sostenuto da un antistante pronao formato da quattro colonne di ordine dorico in cui si spalancano tre aperture ad arco a pieno centro. Il pronao e il terrazzo sono racchiusi entro una balaustra. Una fascia posta a delimitare il basamento dell'edificio corre all'altezza dei davanzali delle ulteriori aperture della villa, a finestra o portafinestra, che sono anch'esse concluse ad arco a tutto sesto. La ghiera delimitante gli archi, posta a guisa di cornice decorata a motivi geometrici, si prolunga in una modanatura che corre orizzontalmente, a livello di imposta delle arcate, lungo il perimetro dell'edificio. Tale cornice č interrotta dalle lesene dell'ordine architettonico che inquadrano i prospetti. Le lesene, rastremate per un terzo della loro altezza e poste su un piedistallo, sostengono una trabeazione dorica composta da triglifi e metope. La restante superficie di sfondo dei prospetti, compresa tra l'ordine architettonico e le aperture, č trattata con semplici riquadri geometrici.
Informazioni:  Municipio tel. 085-42831