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Scultura lignea Provincia dell'Aquila

Madonna con il Bambino. Chiesa di Santa Maria della Vittoria

Comune:  Scurcola Marsicana
Come arrivare:  A25, uscita Magliano dei Marsi/Scurcola Marsicana
Notizie:  L'opera proverebbe, con molta probabilità, dalla diruta chiesa dell'Abbazia di Santa Maria della Vittoria, eretta per volere di Carlo d'Angiò nel territorio di Scurcola Marsicana. Nel corso del XVI secolo l'edificio andò in rovina a causa di terremoti e spoliazioni e, nel 1525, la scultura venne ritrovata tre le macerie e trasferita presso la nuova chiesa di Santa Maria della Vittoria. Secondo la tradizione, il ritrovamento avvenne grazie ad una miracolsa apparizione della Vergine ad una donna di Tagliacozzo, alla quale vennero date indicazioni sul luogo in cui cercare. Dopo il rinvenimento, il possesso della scultura sarebbe stato oggetto di contesa tra i cittadini di Scurcola e quelli di Tagliacozzo, i quali avrebbero deciso di affidare alla sorte la risoluzione della questione attraverso un singolare espediente: la statua sarebbe stata caricata su un mulo che, posto tra le due destinazioni, si sarebbe orientato verso quella di Scurcola Marsicana. Nel 1757 la Madonna fu insignita della corona d'oro concessa dal Capitolo della Basilica Vaticana, cui si aggiunse, cento anni più tardi, lo scettro d'oro donato dai cittadini di Scurcola. L'opera è stata datata tra la seconda metà del XIII secolo e la prima del XIV, con una maggiore propensione per quest'ultimo periodo, riconoscendosi nell'impronta stilistica un evidente richiamo all'arte gotico-francese, nella connotazione che essa assunse nell'area toscana ed in quella napolentana. I caratteri del manufatto, infatti, si distaccano decisamente dalla tipologia romanica, presentando chiari elementi di novità: panneggi più leggeri ed un modellato più proporzionato, morbido e sinuoso, ormai lontano dalla rigida frontalità delle precedenti Madonne duecentesche. La Vergine è rappresentata in trono mentre sostiene con la mano sinistra il Bambino, il quale, con la mano destra, sembra sia in procinto di accarezzarle i capelli e, con l'altra, stringe un globo. Il volto della Madre è leggermente orientato a sinistra ed i suoi tratti si contraddistinguono per una particolare delicatezza; altrettanta soavità si ritrova nei capelli che, fuoriuscendo dalla corona e dal velo, ricadono lievi sulle spalle. Particolare rilievo merita la postura delle figure, caratterizzata da una progressiva torsione che, partendo dal volto e arrivando fino ai piedi, attraversa tutto il corpo, conferendogli estrema fluidità. La Madonna di Santa Maria della Vittoria viene spesso accostata a quella della chiesa di San Silvestro dell'Aquila, con la quale si trova in analogia per l'impostazione generale delle sagome, improntata sulla plasticità e sulla morbidezza, e per alcuni paricolari come le mani affusolate ed il piede destro leggermente arretrato. La parte posteriore della statua di Scurcola è cava, essendo stata concepita per essere esposta all'interno di una teca o di un tabernacolo; quello originale è andato purtroppo perduto ed è stato sostituito agli inizi del XVI secolo con uno nuovo. Tale edicola, in legno di pioppo, presenta due sportelli laterali, che si chiudono a triangolo, sui quali sono dipinte a tempera sei scene riguardanti la vita di Cristo, tre per ogni anta e separate da decorazioni a motivi geometrici. Partendo dalla parte superiore dell'anta sinistra si trovano l'Annunciazione, l'Adorazione del Bambino e la Presentazione di Gesù al Tempio; proseguendo dalla parte inferiore dell'anta destra si individuano la Flagellazione di Cristo e la Crocifissione, la terza scena risulta purtroppo illegibile a causa di una atto vandalico compiuto nel 1894; comunque, per analogia con il tabernacolo della Madonna di Fossa, si ritiene dovesse rappresentare il Bacio di Giuda. Il postergale è decorato con gigli angioini su fondo blu e con un parapetto con cornice modanata nella parte inferiore. Parte della critica ha attribuito le raffigurazioni della ante laterali all'artista aquilano Saturnino Gatti. Il tabernacolo è oggi custodito nel Museo di Arte sacra nel castello Piccolomini di Celano.
Informazioni:  Municipio tel. 0863-562326
Scurcola Marsicana, tabernacolo Madonna S. Maria della Vittoria, oggi nel Museo d'Arte Sacra della Marsica
Scurcola Marsicana, Madonna di S. Maria della Vittoria, scultura lignea, fine sec. XIII-inizi sec. XIV