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Scultura lignea Provincia di Teramo

Madonna col Bambino. Chiesa di Santa Maria di Brecciano

Comune:  Montorio al Vomano
Frazione:  Brozzi
Come arrivare:  A24, uscita San Gabriele/Colledara; proseguire per 12 km in direzione Montorio al Vomano
Notizie:  Il gruppo scultoreo è conservato in un ciborio rimaneggiato, all'interno della chiesa intitolata a Santa Maria di Brecciano. È stato oggetto, nel corso del tempo, di una serie di rimaneggiamenti che ne hanno alterato e, in alcune parti, eliminato i caratteri originari. Uno di tali interventi è testimoniato da un'iscrizione posta sulla parte posteriore in cui si legge "Raccomodatese nell'anno 1893". Ad essere più vistosamente coinvolti sono stati la policromia, modificata in maniera piuttosto grossolana, i globi oculari della Vergine, sostituiti con pupille vitree, e la stessa struttura lignea. Quest'ultima, in particolare, è stata tamponata con un blocco di calcestruzzo, nella parte posteriore, e mutilata, nella parte superiore del trono, che è stato ulteriormente ridotto nella dimensione della larghezza, per essere meglio collocato nello spazio destinato a custodire l'opera. L'Ente proprietario ha fortunatamente finanziato un intervento di restauro da cui è emersa una generale stuccatura, seguita da ben due sovrapposizioni di colore. Dall'analisi della tempera originaria, ben conservata, fatta eccezione per la parte centrale, è emersa una indubbia qualità di esecuzione. Più in generale può dirsi che l'impianto dell'opera è proporzionato e le figure si propongono in maniera decisamente frontale. La Madonna siede sul trono con il capo leggermente inclinato, il volto è coperto da un velo di tristezza, che sembra quasi renderla noncurante del tenero gesto del Bambino che le stringe il pollice con la manina. Tali caratteri farebbero collocare l'opera a metà tra lo schema tipo della Madonna in Maestà e quello più tardo del "gruppo affettuoso". Nel complesso le figure sono simmetriche, le linee leggere e raffinate e l'espressività dei volti e dei gesti piena di affetto e tenerezza. Particolare degno di nota è l'atteggiamento di Gesù, con la mano aggrappata al pollice della Madre ed il piedino destro nascosto; soluzione nuova nel panorama iconografico del tempo, da alcuni posta in analogia con alcune importanti rappresentazioni pittoriche: la Madonna in trono della tomba del Cardinale Acquaviva all'Aracoeli in Roma, opera del Cavallini; le Madonne di Deodato Orlandi e di Duccio di Buoninsegna e quella del maestro di Figline, nella sagrestia della Basilica inferiore di Assisi. La collocazione cronologica della Madonna di Brozzi è stata effettuata esclusivamente in base all'analisi stilistica, non essendo presente alcun tipo di documentazione storica a riguardo; la naturalezza dei gesti, la morbidezza dei tratti e la raffinatezza dei panneggi hanno ricondotto l'opera al secondo decennio del XIV secolo. L'impostazione stilistica fornisce evidenti riferimenti anche riguardo l'attribuzione: una indubbia analogia è stata ritrovata con le sculture lignee del "Maestro della Santa Caterina Gualino". Lo stile della Madonna di Santa Maria di Brecciano si inserirebbe perfettamente, infatti, in quella temperie artistica che si allontana dall'influsso della scuola fiorentina, per sviluppare un proprio linguaggio legato alla cultura e alle tradizioni locali, caratterizzandosi attraverso soluzioni artistiche nuove o reinventate. Si può pertanto considerare la scultura in esame un perfetto esempio di fusione tra iconografia tradizionale e cultura figurativa moderna.
Informazioni:  Municipio tel. 0861-5021
Brozzi, chiesa di S. Maria di Brecciano, Madonna col Bambino, scultura lignea policroma, sec.XIV