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Siti Archeologici Provincia dell'Aquila

Lucus Angitiae

Comune:  Luco dei Marsi
Tipologia:  Sito romano, botteghe, cinta muraria, porta urbica, santuario
Come arrivare:  A24/A25 RM-PE uscita Avezzano/ superstrada direzione Sora/ Cassino/ uscita Avezzano zona industriale/ SS 5 direzione Luco dei Marsi da Napoli: A1 NA-RM uscita Cassino/ seguire indicazioni per Sora/ Avezzano/ uscita Avezzano zona industriale/ SS 5 direzione Luco dei Marsi
Notizie:  Lucus Angitiae sorgeva sulle rive occidentali del lago fucino. Fu abitato ininterrottamente dall'età del ferro fino al medioevo. Importante santuario dei Marsi, Lucus Angitiae, aveva un bosco dedicato alla dea Angitia identificata fin dall'antichità con la figlia di Eete e come sorella della maga Circe e di Medea, la quale risiedette nella zona e sviluppò il suo culto. Esperta nella preparazione di medicine e pozioni magiche, insegnò a maghi e sacerdoti l'arte di riconoscere e manipolare le erbe curative. La città santuario conserva ancora le tracce della cinta fortificata più antica, i resti protostorici di capanne e sepolture databili X sec. a.C. Nel IV sec a.C. la cinta in opera poligonale venne inglobate dalla nuova struttura. Oltre ai resti della cinta e di alcune porte d'accesso, sono evidenti tracce di muri di terrazzamento, cisterne, pavimentazioni stradali, resti di edifici in opera incerta e reticolata, sepolture. Negli anni 70, durante lavori di manutenzione dell'acquedotto, fu individuato il quartiere artigianale con botteghe con fornaci e un'area culturale con consistenti stipi votive. Numerosi sono gli ex voto fittili, ceramica a vernice nera e terra sigillata italica databili tra il III e il I sec. a.C. Non sono state trovate raffigurazioni della dea, ma è possibile che in età arcaica il suo simbolo fosse la "chimera funeraria" raffigurata nei dischi corazza di produzione fucense. Alla dea furono associate anche le mascherine fittili quadrate prodotte nel santuario di Luco e diffuse in tutta l'area italica. Negli ultimi anni sono state rinvenute tre statue di notevole fattura: la prima statua in terracotta raffigura una donna seduta su trono, le altre due in marmo raffigurano una donna panneggiata con capo coperto e una donna seminuda con panneggio. Quest'ultima è alta 70 cm circa, e rispetto alle altre due, esalta la maestria dell'autore nell'incarnare corpi di divinità femminili.
Informazioni:  Municipio tel. 0863-5061
Luco dei Marsi, veduta dei ruderi del santuario di Lucus Angitae
Luco dei Marsi, veduta dei ruderi del santuario di Lucus Angitae, particolare
Luco dei Marsi, veduta del podio del Tempio A
Luco dei Marsi, veduta aerea del Tempio A
Luco dei Marsi, fornace circolare
Luco dei Marsi, statua marmorea di divinità femminile acefala, rinvenuta nel sito di Lucus Angitae
Luco dei Marsi, statua acefala in terracotta, probabilmente opera di un artigiano greco, rinvenuta nel sito di Lucus Angitae