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Siti Archeologici Provincia di Teramo

San Rusticus

Comune:  Basciano
Tipologia:  Sito romano
Come arrivare:  A24 RM-TE uscita Basciano/ proseguire in direzione Val Vomano/ Basciano da Napoli: A1 NA-RM uscita Cassino/ seguire indicazioni per Sora/ Avezzano/ A25 direzione L'Aquila-Teramo/ A24 uscita Basciano/ proseguire in direzione Val Vomano/ Basciano
Notizie:  Le prove più antiche di presenza umana nel territorio di Basciano sono costituite da punte di feccia in pietra silicea datale al III millennio a.C., testimonianze degli insediamenti che nell'età neolitica erano diffusi nel teramano. Tra la fine dell'800 e gli inizi del '900 sono venute alla luce nel territorio di Basciano tombe protostoriche, ma non si hanno testimonianze dei relativi abitati. Nel 1896, in località S. Maria di Basciano fu riportata alla luce una sepoltura ad inumazione, probabilmente appartenente ad una necropoli protostorica che si estendeva nel bassopiano ai piedi della frazione. La sepoltura si presentava in fossa terragna con rivestimento in ciottoli. La totale assenza di armi e la prevalenza di oggetti ornamentali, molti dei quali in ambra, inducono ad attribuire la tomba ad una donna di elevato rango sociale. Sono presenti brocche di bronzo simili ad esemplari marchigiani di stampo etrusco, databili all'VIII secolo a.C. Altri rinvenimenti sono stati effettuati nella zona La Brecciola dove furono individuate due necropoli caratterizzate da tombe a tumulo con corredo funerario costituito da armi in ferro e in bronzo, frammenti ceramici e resti di un carro da guerra. Altre tombe sono collocabili cronologicamente nell'età del Bronzo Finale (XII-X a.C.), nella fase del protovillanoviano. Le antiche vestigia dell'abitato di San Rustico furono indagate per la prima volta nel 1928, quando tornarono alla luce i resti di un piccolo tempio e di alcune strutture adiacenti tra cui otto basi di colonna in doppia fila, relativi ad un portico o ad un peristilio. Accanto al tempio doveva esistere un insediamento di considerevole estensione, un vicus attestato da iscrizioni rinvenute sul posto. Il pianoro sul quale si impianta l'abitato conserva le varie fasi di frequentazione: al VI sec a.C. si ascrivono delle sepolture che arrivano anche al I sec. a.C. L'abitato di San Rusticus era diviso in due settori, ma non è chiara la strutturazione dei singoli edifici. I due quartieri erano separati da un'ampia fascia centrale delimitata dall'allineamento di grossi ciottoli, chiusa ad ovest dal tempio. Il quartiere meridionale è caratterizzato dalla presenza di pozzi corredati da un impianto di canalizzazione di scarico. A queste canalette sono collegati dei vani con pavimento simile al cocciopesto. Spicca per importanza anche un altro edificio che presenta lati rettilinei che racchiudono una struttura ad abside con resti di intonaco alle pareti ad un piano pavimentale costituito da una sorta di massello con lastrine rettangolari di pietra inserite in ordine sparso. Il tempio è a pianta rettangolare suddivisa in due parti da un muro. La struttura muraria è in opus incertum con grossi ciottoli tagliati abbastanza regolarmente. Probabilmente vi si accedeva per una scala che dava sul prospetto orientale. Le relazioni di scavo parlano del rinvenimento di antefisse con la raffigurazione di Artemide persiana, Apollo, quadrighe in corsa. Probabilmente il tempio era dedicato ad Ercole. L'abitato fu abbandonato nel IV sec.d.C., forse in seguito ad un avvenimento catastrofico. Nel quartiere settentrionale dell'abitato è stata rinvenuta una stipe che concentra i materiali del I sec. a.C., periodo della massima fioritura del vicus. Tra i rinvenimenti all'interno della stipe spicca un vaso plastico in forma di vecchia ebbra con tracce di colore bianco sul volto, azzurro sulla veste, rosso sulla base ispirato alla celebre Anus ebria di Mirone e nota in copie romane. E' particolarmente significativo in quanto rappresenta il primo esemplare del genere rinvenuto in Occidente anteriore alla produzione nord africana. Importante è anche un'arula con scene di combattimento forse una Amazzonomachia ed una con raffigurazione di una Menade.
Informazioni:  Municipio tel. 0861-650156